COSA VEDERE A VOTIGNO

Votigno è un borgo sull’appennino reggiano a due passi dalla città di Reggio Emilia.

.. nascosto nel silenzio delle sue mura medievali, ospita un monastero buddista, struttura unica in italia e prima in europa.

Qui si trova ‘La casa del Tibet’ nata nel 1990, e visitata dal Dalai Lama Tenzin Gyatso nel 1999, definendola ”….un posto ideale per fare un ritiro: pacifico, tranquillo senza rumori, un luogo molto bello.” e infatti passeggiare in questo borgo tra i muri in pietra e la piccola piazza è una vera esperienza mistica.

piazza di Votigno

Votigno, con la sua bellezza, è stata decretata anche dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità, grazie anche a un gruppo di volontari che negli anni settanta l’hanno portato all’antico splendore.

Concedersi qui qualche ora di silenzio e quiete è davvero un ristoro per l’anima!

Come raggiungere la Casa del Tibet di Votigno:

Da Parma: Arrivare fino a Ciano d’Enza e seguire per il Castello di Canossa. Una volta arrivati nei pressi del Castello, cercare la direzione Cavandola – Votigno e tenere la destra verso Votigno.

Dall’uscita dell’autostrada di Reggio Emilia: imboccare la statale 63, in direzione di Castelnovo Ne’ Monti e La Spezia. Seguire per Puianello e dopo 3 chilometri, seguire sulla destra per Pecorile – Votigno. Arrivati a Cavandola, dopo un chilometro, seguire a destra per Votigno.

INGRESSO GRATUITO 

COSA VEDERE NEI DINTORNI..

CASTELLO DI CANOSSA.

Il Castello di Canossa, con Rossena che lo protegge dal lato del fiume, è noto nel mondo per l’incontro tra l’imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII.

Le rovine di questo castello sorgono su una rupe di arenaria bianca che domina l’abitato di canossa.

La posizione strategica ha fatto che si che fin dall’antichità fosse un punto di riferimento e centro del potere feudale degli Attonidi, una potente famiglia longobarda che con la contessa Matilde ha vissuto il suo periodo di maggior splendore.

Ruderi del Castello
Salita al castello di Canossa

Nel 1115 la morte di Matilde portò il castello in forte declino subendo vari saccheggiamenti e bombardamenti che lo distrussero in buona parte.

Nel 1878 lo Stato Italiano acquistò i ruderi del castello dichiarando Canossa monumento nazionale.

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